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Visita maxillo-facciale: quando farla e come si svolge

Visita maxillo-facciale: quando farla e come si svolge

Quando si ha o si crede di avere un problema di salute, la prima domanda da porsi per capire a quale medico bisogna fare riferimento è: «Quale zona è implicata?».

Nel nostro caso si tratterebbe di problemi che riguardano volto o bocca e che rientrano nelle competenze di un medico chirurgo maxillo – facciale, ossia una figura eclettica che deve avere conoscenze specifiche e peculiari dei distretti respiratori, di fonazione e masticazione.

Deve inoltre necessariamente possedere, anche per le contiguità anatomiche e professionali, importanti conoscenze in ambito otorinolaringoiatrico, odontoiatrico, gnatologico ed oculistico, oltre quelle specifiche del campo di appartenenza. Non ultimo deve avere un’ottima conoscenza dei possibili interventi chirurgici, eseguibili dalle varie discipline, per valutare la reale necessita di una operazione maxillo facciale.

In quali casi contattare un medico chirurgo maxillo-facciale

Le motivazioni che portano un probabile paziente a scegliere di contattare questo Professionista sono:

  • Dismorfie facciali (anomalie dei mascellari, nasali ecc);
  • Disturbi della respirazione;
  • Problematiche odontoiatriche che richiedano un trattamento chirurgico avanzato;
  • Disturbi dell’articolazione temporomandibolare;
  • Incidenti;
  • Infiammazioni;
  • Infezioni;
  • Tumori del volto.

Dal momento che la maggior parte di queste problematiche può compromettere anche il funzionamento e la forma della muscolatura, delle cartilagini o delle ossa del volto, quando subentrano problemi di questo tipo, automaticamente e inevitabilmente questi riguardano anche la sfera estetica.

Per questo preciso motivo, è importante scegliere un bravo medico maxillo – facciale, che non sia solo specialista in chirurgia ma che sia anche in grado di diagnosticare le problematiche e parli con il paziente per stabilire il modus operandi più adatto.

Visita maxillo – facciale: in cosa consiste?

Come vale per ogni visita medica, il primo step consiste nel confronto tra il medico e il paziente. In questa prima fase dell’incontro, il medico si occuperà di ricostruire un’anamnesi accurata della storia clinica del paziente.

Il secondo step della visita chirurgica maxillo – facciale, invece, prevede l’analisi dei difetti morfologico-funzionali attraverso una valutazione delle misure, delle proporzioni e delle funzionalità dell’apparato facciale. Il tutto potrà essere immortalato fotograficamente, in modo da dare la possibilità al medico chirurgo maxillo – facciale di effettuare delle valutazioni ancora più accurate, soprattutto con le possibilità fornite dalle ultime innovazioni tecnologiche.

Esistono infatti software appositi che ricostruiscono le componenti morfologiche del volto così da effettuare, in modo ancor più preciso, il calcolo delle proporzioni facciali.

A queste valutazioni, ove necessario, il medico potrà approfondire la valutazione mediante la visione diretta delle vie aeree superiori, cavità nasali e seni paranasali, mediante l’ausilio di strumentario miniaturizzato che permetta una diretta visualizzazione dell’eventuale difetto anatomico che necessita di una operazione maxillo – facciale.

Ulteriore valutazione, è quella legata ai disturbi dell’articolazione temporomandibolare. Mediante l’esecuzione di particolari movimenti della mandibola come lateralità, protrusione, lateralità pendolare, massima apertura ecc, il chirurgo maxillo facciale sarà in grado di definire, eventualmente associando alcuni accertamenti diagnostici, la presenza o meno di problematiche articolari che richiedano un trattamento medico o una operazione maxillo facciale.

Accertamenti da effettuare

Se il medico dovesse ritenerlo opportuno, è probabile che vi vengano richieste degli accertamenti specifici così da avere un quadro clinico più chiaro di tutta la situazione. Frequentemente, infatti, nella pratica clinico-chirurgica del medico maxillo facciale, in relazione alla problematica oggetto della visita chirurgica maxillo facciale, non è infrequente che vengano richiesti accertamenti come la Tc del massiccio facciale e/o della mandibola, utilissime soprattutto se le problematiche del paziente richiederà una operazione maxillo facciale.

Se i disturbi del paziente specifico sono invece legati ai tessuti molli del volto, lo specialista sarà solito richiedere l’esecuzione di una risonanza magnetica.

Solo dopo che il medico avrà effettuato la sua valutazione completa potrà decidere se agire con un’operazione maxillo – facciale o in qualsiasi altro modo riterrà più opportuno. Una soluzione che potrà risolvere definitivamente il tuo problema.

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Fabio Filiaci
Articolo pubblicato da:
Fabio Filiaci
Laureato nel 2003 in Medicina e Chirurgia presso La Sapienza Università di Roma, si è in seguito specializzato in Chirurgia Maxillo-Facciale con una tesi sulle malformazioni maxillo-facciali e i disturbi respiratori del sonno.
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