Indagini diagnostiche dei disturbi respiratori del sonno

Varie sono le alterazioni anatomiche che possono alla comparsa dei disturbi respiratori del sonno.
Nell'adulto ricordiamo neoformazioni nasali, deviazioni del setto, alterazioni valvolari, atresia coanale, macroglossia, ipertrofia del palato molle e ugola, della tonsilla linguale, dei turbinati, malformazionidell’epiglottide, depositi adiposi faringo-perifaringei etc… In età pediatrica, invece, è di frequente riscontro dell’ipertrofia delle tonsille palatine e delle adenoidi.
Tutti questi quadri, presenti nella Sindrome delle apnee ostruttive, possono essere valutati mediante RX telecranio in laterale – TC del massiccio facciale e delle vie aeree e Risonanza magnbetica.

CEFALOMETRIA
Un notevole apporto nell’imaging dei Disturbvi respiratori del sonno DRS, mediante valutazioni morfo-volumetriche delle basi ossee splancnoneuro-craniche, è fornito dall’analisi cefalometrica.
Quest’analisi viene seguita mediante l’esecuzione di una Rx in visione laterale, utilizzando particolari accortezze tecniche, infatti, sarà possibile riportare, in rapporto 1:1 le dimensioni reali del cranio sulla lastra. Successivamente vengono valutati, mediante analisi dei valori angolari e quantitativi le alterazioni, se presenti, del cranio e delle vie aeree.
Nel corso dei numerosi studi è stato notato che nel paziente affetto da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è presente, dal punto di vista scheletrico:
- una riduzione delle dimensioni sagittali (in avanti) dei mascellari ed incremento dell’ altezza facciale;
- è aumentata la distanza tra l’osso joide ed il piano mandibolare;
- è aumentata la lunghezza del palato molle e lo spessore dello stesso.

TOMODENSITOMETRIA (TC)
La TC può consentire, mediante scansioni effettuate durante il normale ciclo respiratorio e paziente sdraiato la misurazione della superficie del lume aereo a vario livello anatomico evidenziandone eventuali patologie o restringimenti.
La tomodensitometria rappresenta attualmente il gold standard nella diagnostica per immagini pewr valutare le strutture ossee del distretto splancnocranico; pertanto si ritiene che un’accurata valutazione dell’anatomia delle rinostrutture e delle cavità sinusali paranasali non possa prescindere, in alcun modo, dalla TC.
Infatti i moderni apparecchi consentono ricostruzioni multiplanari e/o tridimensionali ed esaminare le vie aeree superiori e non solo realizzando una vera "endoscopia virtuale".

RISONANZA MAGNETICA (RM)
La metodica prevede l’esposizione ad un campo magnetico statico ed a due campi elettromagnetici variabili, costituiti da impulsi a RF e gradienti.
La Risonanza Magnetica ha il vantaggio di non utilizzare radiazioni, nonché quello di ottenere direttamente sezioni multiplanari (cioè nei piani dello spazio) consentendo di:
- identificare i livelli anatomici dei siti ostruttivi:
- evidenziare eventuali depositi ed infarcimenti adiposi;
- identificare eventuali aree di edema tissutale;
- valutare morfologia e volume delle vie aeree.

Nel valutare i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS, vari autori hanno riscontrato che:
- è presente un’anomalo restingimento delle vie aeree superiori , nello stato di veglia in pazienti OSAS;
- una riduzione di calibro anche di pochi millimetri delle vie aeree gioca un ruolo rilevante nello sviluppo delle apnee e delle ipoventilazioni ostruttive;
- nell’ostruzione delle vie aeree concorrono alterazioni come incremento o riduzione della lingua, aumento di lunghezza e spessore del palato molle, ipertrofia muscolare, infiltrazione e/o infarcimento adiposo della lingua e del velo palatino;
- si riscontra spesso una "ptosi" joidea, con incremento della distanza tra Joide e mandibola.

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