Fattori di rischio nei pazienti con disturbi respiratori del sonno

Per fattori di rischio si intende tutte quelle condizioni che sono in grado di determinare un aumento del rischio di presentare un disturbo respiratorio del sonno OSAS.
Di seguito troverete una breve trattazione.

Si distinguono in fattori di rischio principali quali:
Obesità: soggetti con grave OSAS sono spesso obesi; mostrando una stretta correlazione diretta tra gravità dell’obesità e gravità della Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno
Età: Vi sono alcuni periodi della vita in cui è più frequente riscontrare una Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno; in particolare nei bambini con età inferiore a 6 anni ed adulti dai 55 anni in poi
Sesso: Le percentuali di soggetti maschi affetti da OSAS è di circa il 4%, mentre per le femmine è di circa il 2%
Familiarità: Vi sono fattori genetici che predispongono a sviluppare sia l’OSAS che l’obesità attraverso comuni processi patogenetici
Roncopatia: Qualora si associno altri fattori di rischio il russatore ha maggiori probabilità di sviluppare un'OSAS.

Fattori ambientali/sociali
Tabacco: Il fumo può contribuire al ridotto apporto di ossigeno all’organismo
Irritanti: L’esposizione a sostanze irritanti può contribuire all’ostruzione delle prime vie aeree mediante l’infiammazione e ed il gonfiore delle vie aeree
Alcool: L’alcool viene considerato un fattore di rischio per la Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS in quanto è in grado di aggravarla mediante vari meccanismi
Farmaci: I farmaci che possono aggravare una Sindrome dei disturbi del sonno SDB sono sostanzialmente gli anestetici e i tranquillanti
Caffeina: E' stato osservato che nei soggetti OSAS c’è un maggior consumo di caffeina.

Fattori anatomici locali Le alterazioni anatomiche possono riguardare il distretto nasale, il livello retropalatale e lo spazio retrolinguale. Tra questi anche i dimorfismi cranio-facciali e le malformazioni congenite possono avere un ruolo chiave nello sviluppo dell’OSAS.

PATOLOGIE ASSOCIATE
Malattie endocrino-metaboliche: Un rilievo di comune riscontro è rappresentato dalla presenza in soggetti OSAS di diabete mellito tipo 2 o di una intolleranza glucidica.
Patologia da reflusso gastro-esofageo (GERD): E' stato osservato che nei soggetti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è spesso associata una sindrome da reflusso gastroesofageo.
Epilessia: Il riscontro di OSAS in pazienti epilettici può essere considerato comune.

DI SEGUITO TROVERETE UNA PIU' ESAUSTIVA TRATTAZIONE DEGLI ARGOMENTI APPENA ESPRESSI

Il sintomo "russamento", inteso come semplice ed isolata manifestazione rumorosa durante il sonno costituisce un problema di carattere sociale per il singolo individuo, Tuttavia, esso costituisce un fenomeno che non può rappresentare un epifenomeno di una patologia molto più rilevante quale la Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno o OSAS.
Quest'ultimo costituisce un importante fattore di rischio per patologie sistemiche gravi, come ipertensione arteriosa, patologie cardiovascolari, accidenti cerebrovascolari.
Tradizionalmente il termine OSAS viene sostituito con un altro acronimo: Disturbi respiratori del sonno SDB (Sleep Disordered Breathing).

CLASSIFICAZIONE
I fattori di rischio dell’OSAS possono essere suddivisi in 4 categorie.

FATTORI PRINCIPALI:
Età
Sesso
Familiarità
Obesità
Roncopatia
Fattori ambientali/sociali
Tabacco
Irritanti
Alcool
Farmaci
Caffeina
Fattori anatomo-funzionali locali
Ostruzioni nasali - rinofaringee
Alterazioni velo-faringee
Alterazioni del complesso io-glosso-mandibolare
Dimorfismi cranio-facciali
Patologie associate
Ipertensione arteriosa
Patologie cardiovascolari
Malattie cerebrovascolare
Malattie endocrino-metaboliche
Patologia da reflusso gastro-esofageo (GERD)
Epilessia

Verranno di seguito esaminati, sinteticamente, i singoli fattori di rischio.

A) FATTORI DI RISCHIO PRINCIPALI
1) Obesità
L’obesità rappresenta indubbiamente il principale fattore di rischio per un SDB. E’ noto che soggetti con grave OSAS sono spesso obesi; mostrando una stretta correlazione diretta tra gravità dell’obesità e gravità dell’AHI (indice apnea-ipoapnea, parametro polisonnografico indispensabile per la diagnosi e definizione di gravità dell’OSAS).
Il parametro che più correla obesità e la Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è la misura della circonferenza del collo. La presenza di abbondante tessuto adiposo a questo livello può favorire una riduzione del calibro delle prime vie aero-digestive e una più facile collassabilità per infiltrazione di grasso dei fasci muscolari.
E’ osservazione comune che un russatore, quando aumenta di peso, facilmente può sviluppare una Sindrome dell’apnee ostruttive del sonno OSAS; per contro, un soggetto affetto da OSAS e in sovrappeso, quando riduce il peso corporeo, presenta un miglioramento dei sintomi e segni dell’OSAS.

2) Età
Sono individuate 3 fasce di età in cui si osserva una prevalenza dell’OSAS:
• bambini con età inferiore a 6 anni (mediamente affetti da OSAS 1,5% - 3,5%),
• adulti compresi nella fascia di età 55 – 65 anni,
• anziani con età superiore a 70 anni.

Il riscontro di OSAS in età pediatrica è sicuramente da correlare alla prevalenza in questa età della ipertrofia adeno-tonsillare ostruttiva, che ne rappresenta la causa principale.
Sostanzialmente è possibile affermare che l’aumentare dell’età sembra aumentare le possibilità di sviluppare un’OSAS.

3) Sesso
Da quanto riportato in Letteratura la percentuale di soggetti maschi affetti da OSAS è di circa il 4%, mentre per le femmine è di circa il 2%. E’ indubbio che il sesso maschile sia più predisposto a sviluppare una sindrome delle apnee notturne.
Per quanto le donne risultino mediamente affette da un grado di obesità maggiore degli uomini, sono affette mediamente da un’OSAS di minor gravità.
Riguardo all’azione degli ormoni sessuali è stato osservato che nel periodo post-menopausale l’effetto protettivo legato al sesso diminuisce. La menopausa quindi sarebbe da considerare un fattore di rischio per l’OSAS per il sesso femminile.

4) Familiarità
La familiarità aumenta il rischio OSAS indipendentemente da altri fattori, probabilmente per trasmissione di determinate conformazioni o di malformazioni cranio-facciali o di alterazioni neurologiche.
Vi sono quindi fattori genetici che predispongono ad una suscettibilità a sviluppare sia l’OSAS che l’obesità attraverso comuni processi patogenetici, almeno in parte dipendenti da uno o più geni.

5) Roncopatia
Il russamento può essere spia di una Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS misconosciuta. In ogni caso qualora si associno altri fattori di rischio il russatore ha maggiori probabilità di sviluppare un’OSAS.

B) FATTORI AMBIENTALI/SOCIALI.
1) Tabacco
L’abuso di tabacco sicuramente è un importante fattore di rischio per le patologie cardiovascolari.
Il fumo, in conclusione, non sembra aumentare l’attività apnoica durante il sonno, ma può contribuire all’ipossia tissutale attraverso un aumento del tasso di carbossiemoglobina.

2) Irritanti
L'esposizione ambientale, e in particolare in ambito lavorativo, a sostanze irritanti può contribuire all’ostruzione delle prime vie aeree lo stato edematoso delle mucose determinato dai processi flogistici.

3) Alcool
L’alcool viene considerato comunemente un fattore di rischio per la Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS aggravandola ma non ne determinandola. Questo agisce:
• Riducendo le risposte agli stimoli ipossici e ipercapnici (riduzione dell’ossigeno disciolto nel sangue)
• Ipotonia della muscolatura faringea
• Aumento delle resistenze faringee
• Alterazione dei meccanismi di risveglio

4) Farmaci
I farmaci che possono aggravare una Sindrome dei disturbi del sonno SDB sono sostanzialmente gli anestetici e i tranquillanti. Gli anestetici hanno un effetto inibitore sui centri del respiro.
Tra i farmaci tranquillanti ricordiamo le benzodiazepine (BDZ), che abbassano il tono della muscolatura favorendo il collasso delle prime vie aeree; abbassano la risposta ventilatoria all’ipossia; rialzano la soglia di risveglio dal sonno.

5) Caffeina
E’ stato osservato che nei soggetti OSAS c’è un maggior consumo di caffeina e questo può spiegare l’aumento del tono adrenergico.

C) FATTORI ANATOMO-FUNZIONALI LOCALI
Le alterazioni anatomo-funzionali delle prime vie aerodigestive possono riguardare singolarmente o in associazione il distretto nasale e rinofaringeo, il livello retropalatale e l’istmo delle fauci e il livello che comprende il complesso io-glosso-mandibolare e lo spazio retrolinguale.
I dimorfismi cranio-facciali e le malformazioni congenite possono avere un ruolo chiave nella fisiopatologia dell’OSAS.
In particolare va tenuto presente che in età pediatrica, oltre alle ben note implicazioni di una ipertrofia adenotonsillare ostruttiva, una palatoschisi (anche se corretta chirurgicamente) costituisce un fattore di rischio per l’OSAS.
Nei dimorfismi cranio-facciali valutati mediante le misure cefalometriche è stato notato prevalentemente alterazioni scheletriche (retroposizione mascellare e/o mandibolare). In particolare si nota nei soggetti OSAS una maggior lunghezza del palato molle.

D) PATOLOGIE ASSOCIATE

1) Malattie endocrino-metaboliche
Un rilievo di comune riscontro è rappresentato dalla presenza in soggetti OSAS di diabete mellito tipo 2 o di una intolleranza glucidica. I disturbi correlati Sindrome delle apnee del sonno OSAS sono correlati con la sindrome metabolica, cioè con la presenza di diversi fattori di rischio cardiovascolare: obesità, ipertensione, insulino-resistenza, intolleranza glucidica, diabete mellito tipo 2, disliproteinemia (aumento dei trigliceridi, riduzione delle HDL, aumento delle LDL e del colesterolo).

2) Patologia da reflusso gastro-esofageo (GERD)
E’ stato osservato che nei soggetti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è spesso associata una sindrome da reflusso gastroesofageo.
La risoluzione delle problematiche apnoiche riduce gli episodi di reflusso nei soggetti OSAS.

3) Epilessia
Il riscontro di OSAS in pazienti epilettici può essere considerato comune. Inoltre alcuni farmaci utilizzati in presenza di questa patologia come (fenobarbital, benzodiazepinici, valproato) possono aggravare l’OSAS nei pazienti epilettici, mediante meccanismi centrali, oppure causando aumento ponderale.

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