Complicanze dei disturbi respiratori del sonno

Di seguito troverete cenni sulle più frequenti complicanze riscontrabili nei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno.

MORTALITÀ E DISTURBI DEL SONNO
Diverse indagini epidemiologiche hanno dimostrato che i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive OSAS presentano un più elevato indice di mortalità incidendo sulle condizioni cardiocircolatorie e respiratorie. Infatti la maggior parte dei decessi dei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è da attribuire ad una causa cardiocircolatoria o a pneumopatia.

IPERTENSIONE ARTERIOSA E DISTURBI RESPIRATORI SONNO-CORRELATI
Diversi studi hanno confermato l'associazione tra i disturbi respiratori sonno-correlati e l'ipertensione arteriosa ,quest'ultima, è riscontrabile in più del 50% dei pazienti con pregressa diagnosi di OSAS. L'ipertensione arteriosa nei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive OSAS è non facilmente trattabile.

CARDIOPATIA ISCHEMICA E DISTURBI DEL SONNO
Numerosi studi hanno evidenziato l'associazione fra apnee nel sonno ed eventi quali l'angina e l'infarto. La presenza di Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno è legata ad un aumentato rischio di ipertensione arteriosa e che quest'ultima è associata alla coronaropatia.

INCIDENTI STRADALI
Negli Stati Uniti il 13%-15% degli incidenti automobilistici sono imputabili a sonnolenza durante la guida. Secondo diversi studi i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS mostrano una maggiore probabilità di avere un incidente, una tendenza alla loro reiterazione ed una loro maggiore gravità.

DISTURBI DELLE FUNZIONI COGNITIVE
Numerosi studi hanno dimostrato che in pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è presente un decremento di tutte quelle funzioni cosiddette esecutive, come fluenza verbale, capacità di apprendimento visivo e verbale, capacità di programmare e iniziare nuovi processi mentali, risolvere problemi verbali, memoria a breve e lungo termine.
Il grado di compromissione delle funzioni cognitive è generalmente correlata con la gravità del disturbo respiratorio notturno.

QUALITÀ DELLA VITA, DISTURBI DELL'UMORE E DEL COMPORTAMENTO
Tutti gli autori concordano nel ritenere la frammentazione del sonno e la sonnolenza diurna responsabili del deterioramento della qualità della vita.
L'impiego di diverse scale di misurazione della depressione e/o ansia hanno permesso di precisare che questi due sintomi sono presenti in un elevato numero di pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno.

ARITMIE E DISTURBI DEL SONNO
I disturbi del ritmo cardiaco sono comuni nei pazienti con OSAS. Alcuni autori correlano l'insorgenza di aritmie in relazione al livello di gravità delle OSAS.

DI SEGUITO TROVERETE UNA PIU' ESAUSTIVA TRATTAZIONE DEGLI ARGOMENTI APPENA ESPRESSI

MORTALITÀ E DISTURBI DEL SONNO
Diverse indagini epidemiologiche hanno dimostrato che i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive OSAS presentano un più elevato indice di mortalità rispetto a popolazioni di controllo.
Le apnee nel sonno influiscono sulla mortalità indirettamente, incidendo cioè sulle condizioni cardiocircolatorie e respiratorie. In tutte le casistiche risulta comunque che la maggior parte dei decessi dei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è da attribuire ad una causa cardiocircolatoria o a pneumopatia.
L'indice di mortalità decresce significativamente dopo trattamento con CPAP o tracheostomia mentre non sembra essere modificato dal trattamento conservativo (dimagrimento) .

IPERTENSIONE ARTERIOSA E DISTURBI RESPIRATORI SONNO-CORRELATI
L'ipertensione arteriosa, che colpisce il 20% della popolazione adulta, è una patologia molto comune, tuttavia solo nel 5-10% dei casi è possibile identificarne le cause.
Diversi studi hanno confermato l'associazione tra i disturbi respiratori sonno-correlati e l'ipertensione arteriosa indipendentemente da altri fattori.
Questa associazione è stata confermata da alcune osservazioni:
- L'aumento della pressione arteriosa in corso di apnee ostruttive è un fenomeno costantemente riscontrato; la correzione dell'apnea ha come effetto la normalizzazione dei valori pressori.
- Il fisiologico decremento del 20%, della pressione arteriosa presente durante il sonno nei soggetti normali, non si osserva nei pazienti con ripetute apnee ostruttive o "forti russatori" nei quali, al contrario, può essere presente un rialzo pressorio.
La correzione dell'apnea ha come effetto la normalizzazione dei valori pressori.
- C'è un'alta associazione tra Sindrome delle apnee ostruttive OSAS ed ipertensione arteriosa riscontrata, quest'ultima, in più del 50% dei pazienti con pregressa diagnosi di OSAS.

L'ipertensione arteriosa nei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive OSAS è non facilmente trattabile.
Tra i comuni farmaci antipertensivi utilizzati, i beta bloccanti sono risultati essere i più efficaci nel controllo nelle ore diurne dell'ipertensione arteriosa nei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive OSAS, tuttavia, farmaci antipertensivi hanno pochi effetti sull'ipertensione presente nelle ore notturne.
La correzione dell'apnea ha come effetto la normalizzazione dei valori pressori nelle ore notturne. Alcuni autori, infatti, hanno dimostrato che l'utilizzo della CPAP per un periodo di 2 mesi determina una significativa riduzione della ipertensione arteriosa sia nelle ore notturne che in quelle diurne.

CARDIOPATIA ISCHEMICA E DISTURBI DEL SONNO
Numerosi studi hanno evidenziato l'associazione fra apnee nel sonno ed eventi quali l'angina e l'infarto.
La presenza di Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno è legata ad un aumentato rischio di ipertensione arteriosa e che quest'ultima è associata alla coronaropatia. Inoltre, la presenza di disturbi del sonno in questi pazienti è associata con una peggiore prognosi e con un aumentata mortalità.
Lo Sleep Heart Health Study ha chiarito che la Sindrome delle apnee del sonno costituisce un fattore di rischio per la coronaropatia.
Svolgono un ruolo importante sulla cardiopatia ischemica: l'aumento della richiesta di ossigeno ( legate ad un incremento di frequenza cardiaca e pressione arteriosa, in presenza di stenosi coronarica), gli effetti sul flusso coronarico conseguenti le apnee, le variazioni di pressione intratoracica, il riscontro di livelli elevati di mediatori pro infiammatori, fattori in grado di aumentare il rischio cardiovascolare.

INCIDENTI STRADALI
Negli Stati Uniti è stato calcolato che dei 50.000 morti che si contano ogni anno per incidenti automobilistici, il 13%-15% siano imputabili a sonnolenza durante la guida; ad essa vanno inoltre attribuiti dallo 0.4% al 30% di tutti gli incidenti.
La cosa assume maggiore rilevanza se si considera che in circa l'80% degli incidenti in cui sono coinvolti soggetti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS, la malattia non era mai stata in precedenza né diagnosticata né quindi trattata. Inoltre i pazienti tendono a sottostimare o minimizzare il loro grado di sonnolenza.
Secondo diversi studi i pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS mostrano una maggiore probabilità di avere un incidente, una tendenza alla loro reiterazione ed una loro maggiore gravità.
Il paziente, oltre a sottostimare il sintomo sonnolenza, tende a non confidarsi con il proprio medico per paura che ciò comporti il ritiro della patente.

DISTURBI DELLE FUNZIONI COGNITIVE
Numerosi studi hanno dimostrato che in pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS è presente un decremento di tutte quelle funzioni cosiddette esecutive, come fluenza verbale, capacità di apprendimento visivo e verbale, capacità di programmare e iniziare nuovi processi mentali, risolvere problemi verbali, memoria a breve e lungo termine.
Il grado di compromissione delle funzioni cognitive è generalmente correlata con la gravità del disturbo respiratorio notturno.
Di seguito troverete cenni sulle funzioni frequentemente deficitarie nei pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno: funzione di inibizione comportamentale: capacità di poter reprimere la prima risposta istintiva, di poter controllare, durante la sua esecuzione, un'azione già intrapresa e di sopprimere le interferenze ambientali funzione detta set shifting:
identifica la flessibilità del soggetto di cambiare la proprio strategia comportamentale in relazione ad un evento ambientale
autoregolazione affettivo-attentiva:
che modula la risposta emotiva e di allerta al fine di mantenere l'interesse sull'evento ambientale,
funzione della memoria di lavoro (working memory):
sistema attivo nell'ambito della memoria a breve termine, che consente di mantenere una traccia mnesica di un evento e sfruttarla per migliorare la reazione ad un evento successivo,
capacità di analisi/sintesi:
consiste nell'abilità di adoperare le proprie informazioni esperienzali, al fine di elaborare soluzioni creative e al contempo efficaci, memoria contestuale che consente di ricordare il contesto in cui un'informazione viene immagazzinata.

QUALITÀ DELLA VITA, DISTURBI DELL'UMORE E DEL COMPORTAMENTO
Il livello di benessere psicosociale è stato valutato nei pazienti con OSAS attraverso vari questionari quali il test di Minnesota (MMPI), diverse scale per la depressione e l'ansia.
Dall'analisi della letteratura è possibile sintetizzare che:
Alcuni autori hanno evidenziato, in gruppi di pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno OSAS, la presenza di un profilo di personalità di tipo "nevrotico".
L'impiego di diverse scale di misurazione della depressione e/o ansia hanno permesso di precisare che questi due sintomi sono presenti in un elevato numero di pazienti affetti da Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno.
Tutti gli autori concordano nel ritenere la frammentazione del sonno e la sonnolenza diurna responsabili del deterioramento della qualità della vita.

ARITMIE E DISTURBI DEL SONNO
I disturbi del ritmo cardiaco sono comuni nei pazienti con OSAS. Particolarità di questa ppatologia è rappresentata dal fatto che si sviluppa nel corso della notte,al contrario di quanto avviene in quelli senza tale patologia.
Alcuni autori correlano l'insorgenza di aritmie in relazione al livello di gravità delle OSAS, notando, le alterazioni della conduzione cardiaca quali bradicardia e blocchi atrio-ventricolari più caratteristiche rispetto alle tachiaritmie.

TACHIARITMIE E DISTURBI DEL SONNO

Come già accennato, i dati riguardanti la prevalenza delle tachiaritmie durante le apnee sono contrastanti.
Alcuni autori hanno evidenziato in un 4% l'incidenza di battiti ectopici ventricolari ( BEV); sostenendo, inoltre che la frequenza di comparsa di battiti ectopici ventricolari sarebbe significativamente più alta quando la Saturazione dell'ossigeno nel sangue scende al di sotto del 60% in corso di apnea
Altri autori, tuttavia, non hanno rilevato tali differenze di incidenza o le hanno evidenziate solo in presenza di obesità, patologie cardio-vascolari preesistenti o di severa ipossiemia notturna.

BRADIARITMIE E DISTURBI DEL SONNO
Fattori di predisposizione delle bradiaritmie (bradicardia, blocchi A-V) sono rappresentati dalla severità della Sindrome delle apnee ostruttive OSAS (AHI > 50/ora),dall'obesità (BMI > 30), dal sonno REM e dall'ipossiemia severa con desaturazione dell'ossigeno maggiori del 20%.
Le alterazioni della conduzione cardiaca rappresentano un rischio per l'insorgenza di morte improvvisa.
La terapia delle apnee previene significativamente i blocchi atrio-ventricolari in oltre l'80-90% dei pazienti.

STROKE (ACCIDENTI CEREBROVASCOLARI) E DISTURBI DEL SONNO
Lo Sleep Heart Health Study, effettuando una valutazione su 6424 pazienti, ha dimostrato una prevalenza di stroke nei pazienti con OSA.
Alcuni studi, inoltre, hanno dimostrato che la presenza di Sindrome delle apnee ostruttive del Sonno precede in genere l'episodio di stroke e che successivamente esso favorisce lo sviluppo, nel periodo post-stroke, di apnee di tipo centrale che frequentemente si riscontrano in questi pazienti e che si risolvono successivamente con il risolversi dell'infiammazione e dell'edema cerebrale.

INSUFFICIENZA CARDIACA CONGESTIZIA E CUORE SINISTRO
L'influenza dell'OSA sul sistema cardiovascolare è molto complessa.
Diversi autori hanno mostrato una correlazione fra Sindrome delle apnee ostruttive e incidenza di insufficienza cardiaca congestizia. In alcuni di essi si dimostra come tale associazione influenzi soprattutto la funzione sistolica ventricolare sinistra, mentre altri evidenziano la presenza di disfunzione diastolica del ventricolo sinistro.

RESPIRO DI CHEYNE-STOKES E SCOMPENSO CARDIACO CONGESTIZIO
Il respiro di Cheyne-Stokes (CSR) è una forma di respiro periodico nel quale apnee e ipopnee di tipo centrale (CSA) si alternano a periodi di iperpnea.
Il riscontro durante il sonno di un pattern di respirazione di questo tipo è frequente nei pazienti affetti da scompenso cardiaco congestizio.

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